Dott. Ferruccio Sereni
Specialista in ostetricia e ginecologia
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Prevenzione Senologica
Consiste nell’esame clinico completo della mammella eseguito da un medico specialista. Attraverso l’osservazione e la palpazione accurata, il senologo è in grado di rilevare l’eventuale presenza di noduli, asimmetrie, alterazioni della cute o della conformazione del capezzolo. Rappresenta il primo e fondamentale passo per valutare lo stato di salute del seno, raccogliere l’anamnesi familiare e definire un percorso di screening personalizzato in base all’età e ai fattori di rischio.

Un esame diagnostico totalmente sicuro, indolore e privo di radiazioni, che utilizza gli ultrasuoni per analizzare i tessuti ghiandolari. È particolarmente efficace e indicata nelle donne giovani (sotto i 40-45 anni), poiché il loro seno è tipicamente più denso e ricco di ghiandole. L’ecografia eccelle nel distinguere la natura dei noduli, differenziando accuratamente le formazioni solide da quelle a contenuto liquido (come le cisti benigne), e funge da perfetto completamento alla mammografia.

Considerata il gold standard mondiale per lo screening del tumore al seno, è un esame radiologico che impiega una bassissima dose di raggi X. Consente di identificare anomalie strutturali, opacità sospette e, soprattutto, le microcalcificazioni: piccolissimi depositi di calcio che possono rappresentare il primissimo segnale di una lesione tumorale, visibili anni prima che diventino palpabili clinicamente. È raccomandata periodicamente per tutte le donne a partire dai 40 anni.

La mammografia rappresenta un esame fondamentale per individuare precocemente il tumore della mammella. Attraverso la compressione del seno tra due piastre e l’esecuzione di una radiografia, è possibile identificare lesioni anche di piccole dimensioni. Questo consente di intervenire nelle fasi iniziali della malattia, un passo importante per il successo del trattamento.
Le formazioni potenzialmente tumorali possono manifestarsi come opacità nodulari con margini irregolari, micro-calcificazioni o aree di distorsione strutturale. L’indicazione alla mammografia può derivare dalla palpazione di un nodulo o da segnali che richiedono un approfondimento diagnostico. Inoltre, viene utilizzata come test di screening di popolazione per individuare precocemente eventuali tumori.
La mammografia non presenta particolari controindicazioni, ma nelle donne più giovani può risultare poco leggibile a causa della densità della ghiandola mammaria, pertanto viene consigliata l’ecografia. Al contrario, non c’è un limite di età per la mammografia; il controllo è consigliato anche oltre i 70 anni, se lo stato di salute lo permette.
Gli uomini possono sviluppare un carcinoma della mammella, ma questa condizione è rara e l’esame non è proposto come screening di popolazione.
Prima dell’esame non è richiesta alcuna preparazione particolare. Alcuni studi suggeriscono che l’indagine potrebbe essere più efficace se effettuata nella prima fase del ciclo mestruale. La mammografia non richiede anestesia né lascia conseguenze che richiedano assistenza.
Il tempo di esecuzione è breve, circa 5-10 minuti, e viene eseguito con un mammografo che permette di valutare morfologicamente e strutturalmente entrambe le mammelle. L’esame espone a una piccola quantità di raggi X, giustificata dalla necessità di accertare o escludere un tumore in situazioni sospette.
La periodicità con cui viene effettuato lo screening mammografico è stabilita in modo che i benefici associati alla diagnosi precoce superino i possibili rischi legati alle radiazioni.
Specialista in ostetricia e ginecologia
Radiologia e senologia